L’artista nato a Terni nel 1938, ma residente sin dalla fine degli anni ’60 a Bergamo, è una delle presenze artistiche più significative della città.

Dal 1968 ha svolto attività didattica presso il Liceo Artistico di Bergamo e, dal 1989 al 2006, è stato titolare della cattedra di Tecniche dell’incisione all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Attualmente tiene corsi di tecnica incisoria presso l’Università Unarte di Puebla in Messico.

In questa mostra, Benedetti presenta una quarantina di lavori realizzati dal 1990 ad oggi.

Sono opere, anche di grande dimensione, realizzate con tecniche diverse quali disegni, calcografie, tecniche miste, tutte accomunate dal supporto comune che da il titolo alla mostra: la carta.

La grande gestualità e l’uso del bianco e nero, inteso non come chiaro scuro, ma come “totalità del colore”, sono le cifre stilistiche che contraddistinguono l’opera di Benedetti che, anche in questa esposizione, dimostra la sua capacità di esprimere mondi nuovi, evocativi di una realtà altra, tutta da “vivere”.