Luoghi fin troppo incantati pieni di verdi prati, di rosei peschi, dove gli aratri tracciano preziosi ricami fatti di ampie e ordinate geometrie, dove i vivaci colori degli alberi sempre diversi possono sembrare a volte improbabili, ma che il cambio delle stagioni rende riconducibili alla realtà. Sono i colori dell’aria che si respirano in questi quadri. Colori nitidi, attraversati da lievi sfumature che rendono le tele piene di fascino e di mistero, classiche e insieme modernissime. Accompagnano gli alberi alcune nature morte, unico soggetto mai abbandonato da Bossola, che ritraggono il suo tavolo di lavoro, dove, insieme a tubetti e barattoli, possono esserci fiori, collane e mille altre suppellettili. Siamo in un interno, ma il vibrare dell’aria si avverte inaspettatamente anche qui.