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L’artista, nato a Chiari nel 1939 e insegnante di scenografia a Brera, è conosciuto soprattutto per le sue creazioni scenografiche, ma si presenta a questo appuntamento espositivo in veste di scultore. La mostra infatti ci propone una selezione delle sue opere eseguite a partire dagli anni ’90 sino ad oggi. L’allestimento consta di una trentina di opere scultoree (tre delle quali verranno installate nel giardino della biblioteca comunale) e di altrettanti disegni a tecnica mista. E’ un percorso, questo di scultore, a cui Cheli è particolarmente legato e non viene considerato affatto dall’artista un aspetto secondario della sua attività. A dimostrazione di ciò si sottolinea come le opere siano realizzate con grande cura e chiarezza plastico-espressiva e costituiscano un tassello importante della sua personalità creativa. |
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Cheli attinge dalla storia della scultura di astrazione del novecento europeo, per rielaborarla e giungere a forme plastiche “concrete” fatte di proporzioni e rapporti spaziali che si risolvono, in ultima analisi, in proposte di “equilibrata perfezione”. |