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L’artista nato a Bergamo nel 1946, risiede oggi ad Almenno S. Bartolomeo e opera nel suo studio di Brembate Sopra. Artista tra i più rappresentativi della scultura bergamasca contemporanea, Defendi si è diplomato presso la Scuola d’Arte di Cantù nel 1967 e dal 1969 ha insegnato scultura presso il Liceo Artistico Statale di Bergamo. In questa mostra sono presentate una ventina di sculture realizzate con materiali consoni all’operare di Defendi quali il grès, la terracotta e il bronzo. Le sculture sono accompagnate e completate da diversi disegni. Il tutto è organizzato in forma antologica. A partire dagli anni ’70 sino all’opera conclusiva titolata “Caduco, effimero, inutile”, sorta di “oracolo” che ci introduce alla prospettiva futura del possibile lavoro del nostro autore.
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La capacità plastica di Defendi, si caratterizza per l’uso dei materiali proposti ed esaltati nella loro potenzialità materica dalla contrapposizione di “tensioni e scavature” estreme, nonché dal ricorrente uso di simboli archetipi che provoca sempre, nell’osservatore delle opere, suggestioni evocative di grande suggestione. La mostra realizzata a cura dell’Associazione Seriatese Arti Visive in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Seriate è accompagnata da catalogo, con scritti critici di Cesare Rota Nodari e di Don Giuliano Zanchi, reperibile gratuitamente in mostra. |
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